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Scuole aperte? Pidocchi in vista!

Scuole aperte? Pidocchi in vista!

Le scuole sono nuovamente aperte e voi mamme lo sapete bene: il pericolo è dietro l’angolo! PIDOCCHI IN VISTA! Avete fatto di tutto per evitare che i vostri figli li riprendessero, ma ne uscite sempre sconfitte e vi tocca trattare oltre al vostro bimbo tutta la famiglia e quasi tutta la casa! un lavoro lungo ed infinito che si ripete ancora e ancora! Ma non temete questo articolo fa per voi! Oggi voglio parlarvi di come prevenire ed eliminare i pidocchi.

Il pidocchio: Carta D’identità

Per poter combattere un nemico bisogna prima di tutto conoscerlo. Ecco perché vorrei parlarvi del pidocchio. Il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato pidocchio, è un parassita di colore grigio-marrone, dotato di arti coi quali si lega saldamente ai capelli e di un apparato buccale col quale si nutre del sangue dell’ospite.

In realtà il pidocchio è difficile da vedere, soprattutto ad occhio nudo. Non è come nell’immaginario comune, che lo vediamo saltellare da una parte all’altra della testa,. Cio che piu facilmente ricade alla vista sono le lendini. Cioè le uova.

Da queste dopo 7 /10 giorni, nasce la giovane ninfa, che inizia a nutrirsi del sangue dell’ospite e matura in una settimana diventando in grado di deporre a sua volta le uova. le lendini le troviamo ben ancorate al capello a circa 1cm dalla cute, dove la temperatura di circa 37° costituisce il loro habitat ideale.

Quando devono nutrirsi, ogni 4-6 ore, i pidocchi appoggiano la bocca alla pelle dell’ospite. 🙅‍♀️🙅‍♀️🙅‍♀️ E che schifo! Ma ora è anche peggio 🤦‍♀️: tramite una struttura tubolare che penetra nella pelle secernono sostanze anticoagulanti e vasodilatatrici che aiutano l’aspirare del sangue. Fa senso vero?? 🤷‍♀️ Sembra un film di fantascienza! Capite bene che per evitare questa fantastica esperienza, oltretutto fastidiosissima, in quanto a volte provoca un prurito tremendo, sarebbe meglio prevenire che curare!

Come prevenire i pidocchi adesso che le scuole sono aperte?

ok. vi starete chiedendo: “Ma quindi come evito che il mio  bambino li prenda? Cosa posso fare?”. Le soluzioni ci sono e sono semplici. Anche se queste non costituiscono garanzia al 100% di non prendere i pidocchi, sono comunque buoni consigli. Innanzi tutto la prima cosa da fare per evitare un’epidemia è tenere sotto controllo la situazione. I genitori dovrebbero eseguire dei controlli settimanali sulla testa del bambino. E nel caso riscontrassero delle anomalie, effettuare i controlli anche su tutti i familiari. I Pidocchi si trasmettono per contatto diretto, per questo i bambini sono i più colpiti.

La prima cosa che ci verrà in mente saranno i classici rimedi della nonna. Si 😄 anche mia mamma mi lavava la testa con l’aceto. Ma non per il motivo che pensavo io. Erroneamente pensavo che l’aceto non consentisse ai pidocchi di infestare la testa. Ma sbagliavo. L’aceto in realtà aggredisce la membrana che riveste i futuri nascituri ,le lendini,  impedendo che queste si ancorino al capello. Se si sospetta un’infestazione, o in via preventiva, sarebbe ottima idea, dopo lo shampoo, effettuare dei risciacqui con aceto e passare un pettine a denti molto stretti per rimuovere le eventuali lendini distaccate. Oltretutto l’aceto lascerà i capelli lucidissimi e pettinabili!

Ci sono altre vie preventive ancora oggetto di studi. Sono stati evidenziati effetti positivi nella lotta ai pidocchi ed alle uova in seguito a dei trattamenti eseguiti con degli oli essenziali( qui lo studio sugli oli essenziali): I risultati di questi studi indicano che gli oli essenziali vegetali, come eucalipto, mentuccia, maggiorana e rosmarino, sono potenti pediculicidi e possono essere utili per il controllo del pidocchio umano. Si possono fare dei suffimigi o direttamente mettere qualche goccia di olio essenziale in un po di olio di cocco o direttamente nello shampoo e lasciarlo agire per una decina di minuti.

Come trattare la pediculosi?

Ma passiamo ai trattamenti ufficiali:

TRATTAMENTO TOPICO PRODOTTI ORALI RIMOZIONE MECCANICA
Permetrina Ivermectina Pettine a denti fitti
Piretrine Naturali Trimethoprim/sulfametossazolo
Piretrine Sinergizzate (NON UTILIZZATI IN ITALIA)
Malathion/Lindano/ Dimeticone

Le Piretrine naturali, estratte dai fiori di crisantemo, ed i Piretroidi (permetrina, fenotrina, sumitrina), sostanze sintetiche di derivazione delle piretrine, agiscono meglio sotto forma di polvere, emulsioni, gel o lozioni da lasciare depositate in cute a capello asciutto secondo quanto prescritto dalla casa, ma sono comunque utilizzate anche sotto forma di shampoo. Hanno un buon effetto sul pidocchio e sulle ninfe, ma risultano poco efficaci sulle lendini, che quindi devono essere rimosse manualmente con l’utilizzo di un pettine a denti molto fini. La loro tossicità è relativamente bassa, ma possono comunque scatenare reazioni allergiche o alterazioni della sensibilità. La più sicura ed utilizzata come farmaco di testa contro i pidocchi è la Permetrina con una bassa attività tossica ed un’alta attività peducolocida.

Il Malathion è un pesticida organofosforico ed è probabilmente il prodotto pediculocida ed ovicida ad azione più rapida: pidocchi e uova sono uccisi in 3 secondi. è un trattamento di seconda scelta nei casi in cui è
sospettata una resistenza alla permetrina o alle piretrine. E un prodotto controverso in quanto è sconsigliato a causa dell’odore, dell’infiammabilità e del potenziale rischio di depressione respiratoria se ingerito. (non utilizzabile sotto i 6 anni). E’ disponile in Italia come gel all’1% e viene consigliato in due applicazioni di dieci – venti minuti ciascuna intervallate da una settimana.

Il Lindano, o gamma-benzene esacloruro, è un’altra sostanza di sicura efficacia per la cura della pediculosi. Si tratta di una sostanza organoclorata, un pesticida ad azione lenta, che viene usato come shampoo all’1%, con un’applicazione di solo 4 minuti, dopo la quale i capelli sono sottoposti a una buona risciacquatura. La lozione all’1% va tenuta invece più a lungo, per oltre 8 ore, cioè per tutta una notte. Poiché l’attività ovicida è bassa, il trattamento va ripetuto dopo una settimana per uccidere le ninfe

Il Dimeticone:  un derivato del silicone, in lozione incolore, inodore e di consistenza oleosa. L’azione attribuita al dimeticone non è di tipo chimico, ma fisico; sembra sia dovuta alla capacità della molecola di formare una pellicola attorno al pidocchio provocandone il “soffocamento”. Il dimeticone non viene assorbito attraverso la pelle e sembra provocare meno frequentemente episodi irritativi rispetto agli altri trattamenti. La soluzione va applicata a capelli asciutti sia sul cuoio capelluto, che su tutta la lunghezza dei capelli, va lasciata asciugare spontaneamente e risciacquata accuratamente dopo almeno 8 ore di posa. Il trattamento consiste di 2 applicazioni a distanza di 7 giorni

Qui un estratto dei principali prodotti in commercio. il loro principio attivo e modi di utilizzo per un’approfondimento.

Non solo in testa si combattono i pidocchi!

Per prevenire l’insorgenza di nuove infestazioni non è sufficiente l’utilizzo esclusivo dei farmaci. Infatti, è necessario lavare tutti gli indumenti, gli asciugamani e le lenzuola ad alte temperature (non inferiori ai 60°C), utilizzando un normale detersivo, perborato di sodio o prodotti a base di piretroidi.

Nel caso dei pidocchi del cuoio capelluto, un trattamento analogo a quello appena descritto deve essere effettuato per spazzole e pettini, che devono essere trattati con prodotti antiparassitari e acqua calda a 60-70°C per almeno 15 minuti. Insomma tutto ciò con cui si entra in contatto deve essere igienizzato poiche uova e pidocchi hanno vita, seppure breve, anche fuori dal loro ambiente naturale.

come può aiutarti il tuo parrucchiere di fiducia?

La pediculosi del capo colpisce persone di tutte le età e condizioni socio-economiche; tuttavia, è più frequente nei bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, soprattutto di sesso femminile.

Il parrucchiere di fiducia non può, per questioni di igiene, lavorare su una testa già infestata in quanto si potrebbe causare un epidemia. Quindi se è già stata riscontrata l’effettiva esistenza del pidocchio sul vostro bimbo, passate direttamente al trattamento prescelto.

Questo non toglie che essendo il parrucchiere buon conoscitore delle anomalie cutanee, potrà darvi buoni consigli :

1. Dopo aver eseguito il trattamento, buona idea è passare una piastra, partendo da molto vicino alla cute, dove si annidano le lendini. Successivamente ripassare il pettinino per eliminare le lendini “carbonizzate”.

2. se non sei sicura che tuo figlio abbia i pidocchi e non vuoi fargli un trattamento senza esserne certa, il tuo parrucchiere di fiducia, previo accordo, saprà di sicuro aiutarvi con la diagnosi e consigliarvi il relativo trattamento.

3. Le bimbe sono più colpite, quindi fatevi aiutare dal vostro professionista preferito per inventare nuovi raccolti ed acconciature per la tua bimba, cosi sarà sempre in ordine e più protetta. Ci sono anche molti accessori imbibiti di oli essenziali non graditi al pidocchio, come le fasce per capelli.

Insomma, non vergogniamoci, è una situazione che può colpire chiunque! Diciamo che il pidocchio è altamente democratico: non ha razza sesso o levatura sociale. Colpisce indistintamente. Quindi esponete il vostro problema, e risolvetelo in tempi brevi. non procrastinate per vergona. Non ha alcun senso. Parlarne con un professionista è la soluzione migliore.

 

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